• Ord Trib. Siracusa del 25-27.07.2012 - Si configura anche come discriminazione indiretta la mancata predisposizione del progetto individuale in favore di persona con disabilità previsto dall’art. 14 Legge n. 328/2000;
  • Ord. Trib. Cagliari del 31.03.2005 - L’erogazione di ore di sostegno per un alunno con disabilità in numero inferiore rispetto a quello previsto dal Pei scolastico determina una discriminazione ed il relativo danno va risarcito anche solo in via equitativa;
  • Ord. Trib. Torino del 05.11.2011- R.G. V.G. 1775 del 2011 - La presenza di barriere nell’acceso ai mezzi di trasporto configura una discriminazione indiretta. Il Giudice può ordinare l’attivazione di idonei servizi con “accomodamenti ragionevoli” ed un piano per la rimozione delle barriere architettoniche per tutto il parco mezzi della società di trasporti;
  • Ord. Trib. Roma del 22.10.2011 - Costituisce discriminazione indiretta il mancato accesso alle stazioni della metropolitana o agli autobus di superficie del servizio pubblico locale a causa di barriere strutturali. È discriminatoria anche la predisposizione di un servizio alternativo rispetto a quello di linea che lede, in sostanza, il diritto ad una vita di relazione comune alla persona con disabilità;
  • Ord. Trib. Padova del 9.05.2011 - È discriminatoria la decisione dell'amministrazione scolastica di ridurre le ore di sostegno didattico di cui necessita l’alunno con disabilità sulla base di esigenze di bilancio e della discrezionalità organizzativa della p.a.;
  • Ord. Trib. Ascoli Piceno del 22.01.2014;
  • Ord. Trib. Livorno del 16.06.2015 - È discriminazione diretta il non far partecipare ad una gita scolastica un alunno con disabilità, dovendosi invece valutare tutte le misure e gli accorgimenti utili per garantire ciò. Sono considerate “molestie” rientranti nel concetto di discriminazione i termini inadeguati ed offensivi utilizzati dal personale scolastico che ledono la dignità dell’alunno con disabilità, specie davanti ad altri compagni di classe;
  • Ord. Trib. Trani del 09.12.2016 - È discriminatoria la mancata attivazione da parte del Comune di un’assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione con educatore esperto in ABA e supervisore in favore di un alunno con autismo, specie se prevista già dal PEI scolastico;
  • Ord. Corte di Cassazione del 7 ottobre 2019, n. 24936Un'associazione e una persona con disabilità chiedono al giudice di condannare per discriminazione un comune che riconosce la sosta gratuita nelle strisce blu solo alle persone con disabilità con auto e patente e a quelle senza patente che dimostrano di avere bisogno di spostamenti per cure o lavoro. La Corte di Cassazione, condividendo quanto lamentato dal ricorrente, ha accolto il ricorso, ritenendo che il comune avesse privilegiato solo alcune persone con disabilitò e non altre;
  • Ord. Tribunale di Milano del 3 giugno 2021Commento a cura dell’Agenzia Nazionale Anffas Antidiscriminazione;
  • Ord. Corte di Cassazione n.9384 del 15 dicembre 2022 - Il divieto opposto – con apposito cartello – all’accesso con cani-guida sulle scale (tale la situazione di fatto accertata dal giudice di merito) è invero disposizione specificamente riferita alla condizione di handicap dei soggetti non vedenti (o ipovedenti), per i quali l’accompagnamento dell’animale costituisce ausilio necessario ed indispensabile per consentire una possibile mobilità: inibire il transito sulle scale mobili con cani guida concreta dunque atto discriminatorio per il non vedente rispetto all’omologa situazione del normodotato, dacchè si traduce nella lesione del diritto alla fruizione del mezzo di trasporto pubblico;
  • Ord. Trib. Biella dell'11 febbraio 2023 - Il Tribunale Civile ha affrontato il caso di un giovane con disabilità (praticante ciclismo nell’ambito di una particolare categoria - Intellectually Disability - che prevede, per i partecipanti, la presenza di un accompagnatore e alcune facilitazioni), che ha chiesto di partecipare, anche d’accordo con i genitori, alle gare agonistiche insieme agli altri coetanei senza disabilità senza accompagnatore e che ha subito, per tale motivo, reticenze sul necessario tesseramento da parte della federazione Ciclistica Italiana. Con la pronuncia, il Giudice, accogliendo le ragioni del ricorrente, ha riconosciuto una discriminazione indiretta, «ordinando alla Federazione Ciclistica Italiana la cessazione del comportamento discriminatorio, mediante rimozione degli ostacoli che impediscono al giovane di praticare lo sport a livello agonistico»;
  • Ord. Tribunale di Firenze del 6 giugno 2023 | Commento a cura dell’Agenzia Nazionale Anffas Antidiscriminazione