Fonte www.forumterzosettore.it - Il Forum del Terzo Settore della Calabria, in relazione alla sentenza del Tar che ha annullato, per motivi sostanzialmente procedurali, la riforma del welfare in Calabria, “nel manifestare ancora una volta la propria preoccupazione per i ritardi enormi che si sono accumulati nell’applicazione di una legge varata ben 15 anni fa, – la Lg. 23 del 2003 – rivolge un pressante appello alla Regione Calabria ed ai Comuni perché ciascuno per le proprie competenze, si prodighi per applicare le procedure necessarie e introdurre le modifiche che si ritengono necessarie e superare l’attuale situazione di stallo”.

“La riforma delle Politiche sociali in Calabria non può più attendere”, si legge nel documento del Forum regionale; “i ritardi sono ormai abissali e non più giustificabili. Siamo purtroppo rimasti fanalino di coda, ultima regione d’Italia e forse d’Europa, con un spesa pro capite bassissima, mentre i bisogni sono aumentati ed aggravati per la situazione di crisi dalla quale la Calabria fa fatica ad uscire. Non tiene più neanche l’alibi dei fondi che mancano. Le risorse ci sono; sono molti i provvedimenti varati dal governo per dotare i comuni di personale e di fondi per intervenire sugli anziani soli, sulla infanzia, sulla non autosufficienza. L’applicazione della legge 328 del 2000 che ha riscritto le Politiche sociali nel nostro Paese e la successiva Lg. 23 della regione Calabria debbono essere visti, soprattutto in questo momento come una grande opportunità. Se tali leggi fossero attuate potrebbero indubbiamente dare un impulso forte e fare uscire finalmente le Politiche sociali della Calabria dalla situazione di oggettiva arretratezza nella quale si trovano. Il Forum del Terzo Settore regionale, assieme ad altre organizzazioni di categoria ha dato e continuerà a dare il proprio contributo nei termini di collaborazione e proposte sia nei confronti dell’ente Regione che dei Comuni. Il nostro auspicio è che con urgenza si pongano in atto tutte le misure atte a superare il blocco dei servizi e che si possa aprire un tempo nuovo in questo campo. Promuovere le Politiche sociali significa promuovere la persona umana, accrescere il capitale sociale, riconoscere soprattutto i diritti dei cittadini più deboli ed infine promuovere in una regione in grosso deficit di lavoro occupazione qualificata”.