Fonte www.superando.it - «Le nostre organizzazioni sono molto preoccupate per l’impostazione delle procedure per l’acquisto di ausili per l’autonomia e indipendenza personale che la Regione Emilia Romagna sta attivando attraverso la centrale d’acquisto regionale INTERCENT-ER»: lo si legge in una nota diffusa dalle componenti dell’Emilia Romagna di FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a firma dei rispettivi presidenti Andrea Prantoni e Giuliana Gaspari Servadei*.

«Con il fine infatti di ottenere il massimo risparmio sull’acquisto degli ausili previsti dal Nomenclatore Tariffario – si legge nel comunicato -, si dà un colpo di spugna ad ogni possibilità di autonomia e indipendenza per circa 560.000 persone con disabilità e le rispettive famiglie, su cui si scaricherà questo ulteriore costo [la stima di 560.000 persone con disabilità è basata sui dati INPS del 2018, N.d.R.]. Eppure esiste un accordo politico, con l’Amministrazione Regionale, che prevede il coinvolgimento delle nostre Federazioni per la definizione di tutte le politiche che incidono sulla vita delle persone con disabilità. Un accordo completamente disatteso, come abbiamo dovuto constatare, quando – solo per caso – ci siamo accorti del Bando che INTERCENT-ER ha pubblicato per acquisire ausili con l’unico criterio del massimo ribasso e con il taglio completo di qualsiasi possibilità di personalizzazione della scelta dell’ausilio e degli interventi di manutenzione successivi».

Secondo FAND e FISH Emilia Romagna, «con queste procedure si cerca di ottenere un risparmio stimato del 40-50%, che andrà a rimpinguare le casse della Regione e anche le tasche dei manager che ne riceveranno una parte come incentivo per il buon lavoro fatto sulle spalle delle persone con disabilità e delle loro famiglie le quali dovranno intervenire direttamente pagando la differenza di tasca propria. Oltretutto ci preme anche sottolineare che da ricerche fatte, la Commissione Salute della Camera, presieduta da Elena Carnevali e il CONSIP, la centrale nazionale degli acquisti della Pubblica Amministrazione, hanno entrambi dato parere contrario alle gare d’appalto sugli ausili, che devono essere personalizzati e scelti in base alle esigenze del paziente».

Il 20 settembre scorso, dunque, le Federazioni si sono riunite a Bologna per confrontarsi sulla materia, e soprattutto sulle possibili alternative, i punti di intesse comuni e le azioni da mettere in campo. In tal sede hanno condiviso la necessità di “dare voce” alle persone con disabilità, ai loro bisogni reali e alle loro proposte, e di sollecitare un incontro con il presidente della Regione Stefano Bonaccini, già richiesto nel precedente mese di agosto. «Siamo coscienti – dichiarano ora – che gli impegni elettorali, seguiti in prima persona dal presidente Bonaccini, sono pressanti, ma dopo un mese ci saremmo aspettati di avere già una data fissata per discutere con lui di temi così importanti. Le questioni che poniamo, infatti, e queste scelte di risparmio, sono politiche e non tecniche e l’incontro richiesto riveste la massima urgenza, perché tutto ciò riguarda il benessere di 560.000 persone e delle loro famiglie».

«Se non sarà quindi fissato un incontro entro il mese di settembre – concludono FAND e FISH Emilia Romagna – il prossimo passo sarà l’organizzazione di un sit-in direttamente sotto la torre della Regione Emilia Romagna. Nel frattempo, però, chiediamo vengano sospese tutte le procedure legate al Bando Ausili di INTERCENT-ER». 

*La signora Gaspari Servadei è anche Presidente di Anffas Forlì

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fandregionale.emiliaromagna@gmail.comfish.emiliaromagna@gmail.com.